Questo progetto si prefiggeva la realizzazione del più grande parco nazionale in Svizzera nella zona alpina dell’Adula, a cavallo dei cantoni Grigioni e Ticino. Scenari mozzafiato e imponenti ghiacciai incorniciano habitat naturali e pregiati che ospitano un’incantevole varietà paesaggistica, diversità geologica e un’ineguagliabile varietà di fauna e flora alpina.

 

Il progetto Parc Adula ambiva a creare un modello di sviluppo sostenibile per le regioni alpine, un luogo vivo e proiettato al futuro dove l’essere umano ricerca quotidianamente il proprio equilibrio con l’ambiente che lo circonda. Si promuove una visione di parco nella quale le attività dell’uomo trovano un’ideale integrazione con i principi di protezione e di salvaguardia dei beni naturali e le infrastrutture di una società moderna.

 

 Quattro gli obiettivi strategici sviluppati in aperto dialogo con la popolazione e con gli attori economici e le associazioni che operano nella regione dell’Adula:

  • La creazione di una zona centrale (per la valle Calanca nella parte a nord del comune di Rossa) che intende identificare, conoscere e salvaguardare gli aspetti relativi alla natura e alla sua biodiversità.
  • La creazione di una zona periferica (per la valle Calanca tra i comuni di Rossa a Buseno) mirata a valorizzare la bellezza del paesaggio naturale e culturale e a sviluppare dei luoghi ideali d’incontro tra l’essere umano e il suo habitat in armonia con gli elementi della natura.
  • La definizione di un modello di sviluppo sostenibile volto alla creazione di un valore aggiunto e alla valorizzazione delle attività umane.
  • La creazione di una struttura educativa e divulgativa, di una struttura aperta alla ricerca, allo sviluppo e che promuove l’innovazione, la tecnologia e il sapere.

Era previsto che nel comprensorio del Parc Adula avrebbero dovuto far parte i seguenti comuni: Acquarossa, Arvigo, Blenio, Braggio, Buseno, Cauco, Disentis, Hinterrhein, Malvaglia, Medel/Lucmagn, Mesocco, Nufenen, Rossa, Selma, Splügen, Soazza, Sumvigt, Trun, Vals, Vrin.

 

Il progetto è stato bocciato nella votazione popolare del 27.11.2016, nonostante i Comuni della Calanca avessero votato per il sì (vedi risultati).
Vista la particolare bellezza e importanza naturale della zona, si sta studiando un recupero del progetto come parco regionale.

Per informazioni aggiuntive: www.parcadula.ch

 

Di particolare bellezza nella Valle Calanca è la zona tra Triscolemen, Piz Pian Grand, Pizzo Rotondo e conca di Stabi, fino alle fonti del fiume Calancasca. Questa zona è composta per lo più da pascoli alpestri, pietraie e rocce, con delle presenze di foreste nella parti più basse del fondo valle. Qui ospita un gran numero di camosci, cervi e stambecchi e si trovano dei biotopi critici per la selvaggina e gli uccelli. Tra queste specie rare troviamo: aquila, astore, sparviero, gheppio, gufo reale, fagiano di monte, pernice bianca e coturnice.

 

Valle Calanca, il Zaport (3152m) e il Puntone del Frasciòn (3202m)

Valle Calanca, vista sul Fil Rosso e il Pianon da Stabi